I nostri pensieri, le nostre parole, le nostre azioni, le scelte e i nostri sentimenti non sono mai neutri. Che siano positivi o negativi, hanno sempre delle ripercussioni su di noi e sugli altri. Quindi come la bontà personale rende bella la vita degli altri, le brutture personali feriscono e rendono amara e difficile la vita degli altri, causando sofferenze atroci. Verso la fine del libro del profeta Isaia, si trovano dei testi a forma di poemi chiamati “ i canti del servo”. Il quarto di questi carmi inizia definendo che questo “servo” “avrà successo, sarà onorato ed esaltato grandemente” (Is 52,13) ma il versetto successivo subito osserva che “tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto” (Is 25,15). Non tarda l’autore a dirci perché l’aspetto di questo servo è sfigurato. Intanto contrappone la vita precedente di questo “servo” con quella presente o comunque con il suo epilogo: “è cresciuto come un virgulto davanti a Lui e come una radice in terra arida” Is 53,2) però “non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere… uomo dei dolori che ben conosce il patire. Is 53,2-3).

Se è lo stesso personaggio del salmo 44, al quale l’antico orante affettuosamente dedica questa parole: “Effonde il mio cuore liete parole, io canto al re il mio poema. La mia lingua è stilo di scriba veloce. Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia (salmo 44,2-3), come mai è diventato così brutto, inguardabile? “Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità” (Is 53,5).

La caratteristica principale di questo autore dei quattro “canti del servo” è il realismo. Il male rende brutti, i peccati appesantiscono la vita fino a renderla insopportabile. Se il nostro cuore concepisce la cattiveria e l’egoismo, presto arrivano le rivalità, i litigi, la competizione, le guerre. Possono essere piccole o grandi guerre, ma rendono la vita assurda. Il nostro egoismo a servizio dei nostri ventri e delle nostre gole diventa consumismo e per finanziare tutto ciò, diventiamo avidi, sfruttatori e opportunistici. Il risultato sono la povertà delle altre persone, la manipolazione anche psicologica, spesso la violenza e la propaganda per giustificare il tutto. Ecco perché il servo sofferente, che rappresenta tanti altri sofferenti della terra è sfigurato, non ha bellezza, è inguardabile.

È anche verò quello che questo autore sacro dice; “per le sue piaghe noi siamo stati guariti”, (Is 53,5) perché il sacrificio per gli altri provoca spesso ferite. Le mamme forse non si feriscono per dare alla luce un figlio? Forse i sacrifici dei padri nel lungo andare degli anni non porta con sé conseguenze sui loro corpi e cicatrici nell’anima? Il servizio agli ammalati o alle popolazioni stremate da guerre e povertà non porta segni nell’anima e nei corpi dei missionari e delle missionarie?

Se i nostri errori ed egoismi ci fanno ammalare, feriscono anche chi cerca di aiutarci, di esserci vicino e da queste fatiche, da queste ferite, noi veniamo in qualche modo guariti, accompagnati. Ecco, il servo sofferente, il Cristo non porta solo la vita di una persona sola, o di un gruppo o un popolo. Porta su di sé tutta l’umanità. Qualcuno nella vita deve pagare per le nostre stupidaggini e errori. Visto che non riusciamo da soli a farlo, perché forse non ne siamo capaci o non ci rendiamo conto, il Padre, il nostro Dio, ha cercato di provvedere. “Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l’iniquità di noi tutti. Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l’iniquità del mio popolo fu percosso a morte.” (Is 53 6-8).

Il nostro percorso quaresimale quindi è prima tutto un invito ad essere coscienti della gravità delle conseguenze del peccato e quindi l’impegno ad una vita più coerente con l’amore e il perdono che riceviamo. È un prendere atto che “siamo stati acquistati a caro prezzo”. (1 cor 7,23) Che Gesù è pronto sempre a prendere il nostro posto di condannati. Renderci conto dell’amore che abbiamo ricevuto ci guarisce, ci rende più disponibili a ricambiare questo amore, e immergerci in essa.

Vorrei concludere con le parole di papa Francesco nel suo messaggio per la quaresima 2024 che ci invita a fare scelte “controcorrente, capaci di modificare la quotidianità delle persone e la vita di un quartiere: le abitudini negli acquisti, la cura del creato, l’inclusione di chi non è visto o è disprezzato…”. Lo stesso nostro arcivescovo. Mons. Roberto Repole nel suo augurio per la quaresima di quest’anno ci indica precisi suggerimenti; dice: “cominciamo a non sparlarci dietro, a non sorriderci ipocritamente, a essere sinceri e dare credito ai fratelli e alle sorelle che sono accanto a noi, coi quali facciamo un servizio gomito a gomito, a fianco dei quali preghiamo la domenica a messa. Ecco la fraternità microscopica che parte dal concreto e dal piccolo. Cominciamo con questo, con decisione, convinzione e speranza.”

 

Calendario liturgico e alcuni appuntamenti di Marzo

1 Venerdì   Ore 17,00 – via crucis
2 Sabato  
  • Ore 09,00 – Gruppo Mariano
  • Ore 15,00 – Oratorio
  • Ore 16,30 – catechismo
3 Domenica  

III Domenica di Quaresima

Catechismo dopo messa

4 Lunedì m* San Casimiro
5 Martedì    
6 Mercoledì   Ore 15,00 – incontro pensionati e amici
7 Giovedì m*

Sante Perpetua e Felicita, martiri

Dalle ore 09,30 alle 17,45 – adorazione eucaristica continua

8 Venerdì m* San Giovanni di Dio, religioso – ore 17,00 – Via crucis
9 Sabato m*

Santa Francesca Romana, religiosa

  • Ore 15,00- oratorio.
10 Domenica  

IV Domenica di Quaresima «Laetare»

Domenica comunitaria intergenerazionale

11 Lunedì    
12 Martedì    
13 Mercoledì  
  • Ore 15,00 – incontro pensionati e amici
14 Giovedì  
  • Dalle ore 09,30 alle 17,45 – adorazione eucaristica continua
  • Ore 18,30 – Consiglio Pastorale Parrocchiale
15 Venerdì  
  • Ore 17,00 – via crucis
16 Sabato    
17 Domenica   V Domenica di Quaresima
18 Lunedì m* San Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa
19 Martedì S San Giuseppe, sposo della Beata Vergine Maria
20 Mercoledì  
  • Ore 15,00 – incontro pensionati e amici
21 Giovedì  
  • Dalle ore 09,30 alle 17,45 – adorazione eucaristica continua
22 Venerdì  
  • Ore 17,00 – via crucis
  • ore 20,45 – incontro giovani
23 Sabato m*

San Turibio de Mogrovejo, vescovo

  • Ore 15,00 – Oratorio
24 Domenica   Domenica delle Palme e della Passione del Signore
25 Lunedì   Lunedì Santo – INIZIO SETTIMANA COMUNITARIA GIOVANI/ISSIMI
26 Martedì   Martedì Santo
27 Mercoledì   Mercoledì Santo
28 Giovedì  

Giovedì Santo – Cena del Signore

  • Ore 08,30 – lodi mattutine
  • Dalle 09,30 – 12,00 e dalle 15,30 – 18,00 – CONFESSIONI.
  • ORE 18,30 – MESSA IN COENA DOMINI
29 Venerdì  

Venerdì Santo – Passione del Signore

  • Ore 08,30 – lodi mattutine
  • Dalle 09,30 – 12,00 e dalle 15,30 – 18,00 – CONFESSIONI.
  • Ore 18.30 – CELEBRAZIONE DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
  • ORE 21.00 – VIA CRUCIS PER LE VIE DEL QUARTIERE
30 Sabato  

Sabato Santo –

  • Ore 08,30 – lodi mattutine
  • Dalle 09,30 – 12,00 e dalle 15,30 – 18,00 – CONFESSIONI.
  • ORE 21,30 – SOLENNE VEGLIA PASQUALE
31 Domenica  

Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore

 











 

 

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