«… voi siete presso di me…»
« Beati gli invitati alla cena dell’Agnello »
alcuni momenti e scatti di settembre e avvisi ottobre 2026 Scarica l’articolo

Quando entriamo in una qualsiasi chiesa cattolica, il nostro sguardo si dirige spesso verso l’altare. È un elemento centrale non solo dell’edificio ma della nostra fede, Non sempre ci soffermiamo sul suo significato più profondo. L’altare non è semplicemente un tavolo sul quale il sacerdote celebra la Messa. Infatti, davanti all’altare siamo invitati, o forse ci viene anche spontaneo a inchinarsi, il sacerdote all’inizio e alla fine della messa lo bacia e lo incensa perchè è il luogo in cui si rende presente il sacrificio di Cristo, che ha donato la sua vita per la nostra salvezza. Ma è anche una mensa, la mensa del Signore, attorno alla quale siamo invitati a riunirci per nutrirci della sua Parola e del suo Corpo. Dice infatti il catechismo della Chiesa Cattolica al n. 1383: “L’altare, attorno al quale la Chiesa è riunita nella celebrazione dell’Eucaristia, rappresenta i due aspetti di uno stesso mistero: l’altare del sacrificio e la mensa del Signore, e questo tanto più in quanto l’altare cristiano è il simbolo di Cristo stesso, presente in mezzo all’assemblea dei suoi fedeli sia come la vittima offerta per la nostra riconciliazione, sia come alimento celeste che si dona a noi”.
Pensiamo a ciò che accade quando una famiglia si riunisce attorno a una tavola. Non ci si siede soltanto per mangiare. Ci si incontra, si parla, si condividono le gioie e le preoccupazioni, si rafforzano i legami. La tavola diventa un luogo di comunione. Anche l’altare è una mensa di comunione. Gesù ci invita a sederci attorno a lui come famiglia di Dio, senza fare distinzioni tra ricchi e poveri, tra persone importanti e persone semplici. Davanti al Signore siamo tutti figli amati da Dio.
Gesù, nei vangeli, si presenta spesso nei banchetti e altre volte è Lui che offre da mangiare. Pensiamo, per esempio, ai pasti che Gesù condivideva con i pubblicani e i peccatori. Allora come oggi, mangiare insieme significava accogliere una persona, riconoscerla come amica e stabilire un legame con lei. L’episodio delle nozze di cana che, secondo l’evangelista Giovanni, segna l’inizio dei segni di Gesù è curioso. Non vengono mai citati gli sposi ma è segnalata con evidenza la presenza della madre di Gesù, dei discepoli, il maestro di tavola, i servi. C’è da mangiare in abbondanza e grazie all’intervento della madre di Gesù e l’azione di Gesù stesso, il vino diventa anche abbondante e buono. Il pane significa ciò che è strettamente necessario alla sopravvivenza quindi il cibo mentre il vino, che non è necessario alla sopravvivenza è segno di gratuità, abbondanza, festa. Queste nozze della cana di Galilea possono essere lette come lo sposalizio di Gesù con i suoi discepoli, con la Chiesa. Nella moltiplicazione dei pani e pesci, così come nell’apparizione sul lago Tiberiade dopo la risurrezione, è Gesù che offre da mangiare. Molte volte lo troviamo nella casa di Marta, Maria e Lazzaro, accolto e in festa con loro. Ma è nell’ultima cena che il pasto insieme a Lui acquisisce un significato diverso. In quel momento Gesù non offre semplicemente del pane e del vino. Offre se stesso. Il pane diventa il suo Corpo donato per noi e il vino il suo Sangue versato per la nostra salvezza. L’Eucaristia è perciò molto più di un semplice ricordo dell’ultima Cena. È il memoriale della Pasqua di Gesù: della sua passione, della sua morte e della sua risurrezione. Nella celebrazione eucaristica, Cristo si rende presente e continua a donarci la sua vita. La condivisione alla mensa del Signore non diventa quindi semplicemente un mangiare e bere insieme a Lui: è la partecipazione alla vita divina, in quanto Lui stesso ci nutre di se stesso.
La mensa eucaristica quindi ci nutre, ci sostiene e ci trasforma. Mangiare e bere insieme a Lui, ascoltare la sua parola e stare insieme ai fratelli e sorelle nella fede ci abilita al perdono, alla condivisione, all’ascolto al sacrificio, cioè, la donazione della nostra vita e quindi ci va diventare generosi. La partecipazione alla Messa quindi non è solamente un rito o soltanto parole, ma possiede una potenza inqualificabile di grazia, di cambiamento nel bene. Poco prima del momento della comunione eucaristica, il sacerdote alza l’ostia consacrata e dice: “Ecco l’agnello di Dio, ecco Colui che toglie i peccati del mondo, beati gli invitati alla cena dell’Agnello”. Ora, nel libro dell’Apocalisse di san Giovanni, al capitolo 19, 1-10, viene rappresentata la grande gioia in paradiso per la definitiva inaugurazione del regno di Dio, e si trovano pure le parole che il sacerdote pronuncia all’agnus dei. Nella messa quindi, noi anticipiamo quella ultima ed eterna festa delle nozze di Dio con gli uomini, il definitivo ristabilimento dell’amicizia del Signore con l’umanità. La missione si fonda su questa possibilità di partecipare alla festa con Dio, e cioè, di fare in modo che tutti gli uomini, entrando in amicizia con lui possano già contribuire alla continua edificazione del suo regno di pace, di bontà, di amore e poi alla fine partecipare al banchetto eterno. Lo dice infatti in un modo limpido san Paolo nella lettera agli Efesini 3,6 che tutti “sono chiamati, in Cristo Gesù, a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo, e ad essere partecipi della promessa per mezzo del vangelo. L’eucaristia quindi ci abilita alla missione e la missione ci porta all’eucaristia. Buon mese missionario a tutti sotto il segno dell’eucaristia.
Ecco il programma del mese di ottobre 2026 – parrocchia Maria Speranza Nostra
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Ottobre |
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1 |
Giovedì |
M |
Santa Teresa del Bambino Gesù, vergine e dottore della Chiesa |
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2 |
Venerdì |
M |
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3 |
Sabato |
m |
Santa Maria in sabato Ore 09.00 – gruppo mariano |
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4 |
Domenica |
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XXVII Domenica del Tempo Ordinario Inizio catechismo |
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5 |
Lunedì |
m |
Santa Faustina Kowalska, vergine |
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6 |
Martedì |
m |
San Bruno, sacerdote – ore 18.30 – gruppo missionario |
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7 |
Mercoledì |
M |
Beata Vergine Maria del Rosario Inizio gruppo anziani |
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8 |
Giovedì |
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Dalle 15.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica |
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9 |
Venerdì |
m |
Ore 17.00 – rosario missionario parco sempione |
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10 |
Sabato |
m |
Santa Maria in sabato |
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11 |
Domenica |
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XXVIII Domenica del Tempo Ordinario Domenica comunitaria intergenerazionale |
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12 |
Lunedì |
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13 |
Martedì |
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14 |
Mercoledì |
m |
San Callisto I, papa e martire – ore 15.00 – gruppo anziani |
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15 |
Giovedì |
M |
Dalle 15.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica |
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16 |
Venerdì |
m |
Ore 17.00 – rosario parco sempione |
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17 |
Sabato |
M |
Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire |
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18 |
Domenica |
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XXIX Domenica del Tempo Ordinario Giornata missionaria mondiale |
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19 |
Lunedì |
m |
Santi Giovanni de Brébeuf, Isacco Jogues, sacerdoti, e compagni, martiri |
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20 |
Martedì |
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21 |
Mercoledì |
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Ore 15.00 – gruppo anziani |
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22 |
Giovedì |
m |
Dalle 15.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica |
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23 |
Venerdì |
m |
Ore 17.00 – rosario missionario in chiesa |
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24 |
Sabato |
m |
Santa Maria in sabato |
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25 |
Domenica |
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XXX Domenica del Tempo Ordinario Ore 17.00 . adorazione eucaristica |
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26 |
Lunedì |
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27 |
Martedì |
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28 |
Mercoledì |
F |
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29 |
Giovedì |
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30 |
Venerdì |
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31 |
Sabato |
m |
Santa Maria in sabato |
