«… voi siete presso di me…»
«…OLTRE»

alcuni momenti e scatti di gennaio e avvisi febbraio 2026
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Oltre! La vita ci spinge sempre oltre. Oltre le nostre aspettative, oltre i nostri limiti, oltre i nostri lamenti, oltre le circostanze dell’esistenza. La fede ci stimola e ci proietta verso questo oltre, lo Spirito di Dio, lo Spirito di Gesù soffia e vola dove vuole e ci porta con sé, ci spinge oltre i confini dell’io, del noi, del nostro piccolo mondo verso l’infinito, verso l’eternità, verso lo spazio infinitamente vasto della vita e dell’amore di Dio. Abbiamo un esempio luminoso di questo vivere “oltre”: San Giuseppe Allamano. È un uomo dell“oltre”: si è spinto oltre il suo piccolo paese di Castelnuovo d’Asti, come si chiamava nel suo tempo, verso Torino dove ha studiato e dove ha vissuto il suo ministero sacerdotale. Dal santuario della Consolata dove rimane per ben 46 anni come rettore, si è spinto oltre, verso gli operai affaticati del suo tempo, verso i poveri oppressi dalla vita e dall’economia, verso le tante iniziative del capoluogo piemontese. Ma non gli è bastato; lo Spirito santo che lo abitava lo ha spinto ancora più oltre: nei vasti territori che non erano ancora stati raggiunti dalla luce e dalla consolazione del vangelo. Ha pensato lungamente a questo “oltre”, ha pregato e ha raggruppato uomini e donne perché qualcuno potesse mettere piedi, mani e cuore su questo “oltre”. È così, il 29 gennaio 1901, 125 anni fa, questo “oltre” ha cominciato a prendere forma con la fondazione della famiglia missionaria dei missionari della Consolata.

Soprattutto, Giuseppe Allamano è andato non solo oltre il suo paese natio, oltre il santuario, oltre la sua cultura, ma oltre se stesso. Oltre i suoi difetti, perché non lo bloccassero, oltre la sua salute cagionevole, per non nascondersi dietro le scuse, oltre la comodità, per non vivere nella mediocrità, oltre le sue idee perché la superbia non lo inquinasse.

Diceva di continuo ai suoi missionari e missionarie: alzatevi sopra le idee ristrette che predominano nell’ambiente”, e ancora: “La nostra vita vale in quanto è attiva per noi e per gli altri. Un vero missionario e una vera missionaria sanno raddoppiare le forze. Se si è attivi, si ha sempre tempo per tutto e ancora tempo in avanzo. Se così facciamo, un giorno mieteremo. Il Cottolengo, come canonico al Corpus Domini avrebbe potuto condurre una vita tranquilla: pregare il breviario, passeggiare, andarsene a cena senza preoccupazioni … invece voi sapete quello che ha realizzato. Anch’io potrei starmene tranquillo: andrei in coro, poi me ne andrei a pranzo, poi leggerei il giornale, poi mi metterei al riposo … e poi … e poi morirei da folle. È questa la vita che si deve fare? Siamo destinati ad amare il Signore e dobbiamo fare del bene, il maggior bene possibile. Attività, attività, perché il tempo è breve …” (…). Fortunati voi, che avete sentito l’invito di Dio e rassicurati per mezzo della preghiera e di saggi consigli ricevuti, con coraggio, vi siete staccati dal vostro ambiente, dalle comodità della vostra vita, e superando i giudizi e motivi umani, siete venuti… Io, quando stavo per fondare l’istituto dei missionari della Consolata, alcuni si lamentavano che avrei sottratto sacerdoti validi alla diocesi e altri dicevano che l’opera non sarebbe durata a lungo … e opposero resistenza. Vi dico dunque per esperienza che bisogna sapersi elevare sopra le idee ristrette che fanno guardare soltanto alle proprie necessità. Occorre avere la capacità di guardare oltre i confini della propria diocesi e del proprio paese”.

Come afferma lui stesso, Giuseppe Allamano ha vissuto in prima persona tutto questo. I suoi piedi non si sono mai mossi da Torino – tranne qualche soggiorno breve a Roma per le pratiche della canonizzazione del suo zio Giuseppe Cafasso e per le questioni riguardanti la fondazione e la guida delle famiglie missionarie da lui fondate – ma il cuore ha viaggiato in Africa insieme ai suoi missionari e missionarie. La mente è occupata a risolvere le questioni legate al santuario, ma anche a esortare, consigliare, sostenere, a volte rimproverare non solo i suoi lontani missionari, ma anche quelli vicini in formazione, la gente che accorre al santuario per la sua ricerca spirituale. Ha sempre abitato fisicamente nel santuario, ma il suo cuore e il suo spirito abitavano nel cuore di Dio e dunque nei cuori della gente povera, dei suoi missionari vicini, nel cuore di un mondo lontano dove la missione si stava svolgendo. Questo stile dell’oltre, incarnato in Giuseppe Allamano è lo stile di Dio, che è sempre oltre, e invita anche noi a stare sempre oltre noi stessi, oltre il nostro piccolo mondo per abbracciare il mondo di Dio. Buon mese allamaniano a tutti.


Ecco il programma del mese di febbraio 2026 – parrocchia Maria Speranza Nostra

 

Febbraio 2026

 

 

 

1

Domenica

 

IV Domenica del Tempo Ordinario

2

Lunedì

F

Presentazione del Signore

3

Martedì

m

San Biagio, vescovo e martire

4

Mercoledì

 

ore 15.00 – pensionati e amici

5

Giovedì

M

Sant’Agata, vergine e martire

  • Dalle 09.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica continua
  • Ore 18.30 – incontro coordinamento segreterie cpp

6

Venerdì

M

Santi Paolo Miki e compagni, martiri

7

Sabato

 

Ore 09.00 – Messa gruppo mariano

8

Domenica

 

V Domenica del Tempo Ordinario

9

Lunedì

 

 

10

Martedì

M

Santa Scolastica, vergine

11

Mercoledì

m

Nostra Signora di Lourdes ore 15.00 – pensionati e amici

ORE 18.00 – SANTA MESSA PER I MALATI CON L’UNZIONE

ORE 18.30 – INCONTRO OSPITALITA’ IN SAN GIUSEPPE ALLAMANO

12

Giovedì

 

Dalle 09.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica continua

13

Venerdì

 

ORE 20.30 . INCONTRO INFORMATIVO SUL REFERENDUM

14

Sabato

M

Santi Cirillo, monaco, e Metodio, vescovo

15

Domenica

 

VI Domenica del Tempo Ordinario

FESTA SAN GIUSEPPE ALLAMANO

16

Lunedì

 

 

17

Martedì

m

Ore 20.30 – incontro direttivo circolo

18

Mercoledì

 

Mercoledì delle Ceneri

Ore 17.00 – celebrazione delle ceneri per i bambini

Ore 18.00 santa messa con l’imposizione delle ceneri

19

Giovedì

 

  • Dalle 09.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica continua

20

Venerdì

 

 

21

Sabato

m

San Pier Damiani, vescovo e dottore della Chiesa

Ore 09.00 – ritiro mensile – p. Tiziano

22

Domenica

 

I Domenica di Quaresima

23

Lunedì

m

San Policarpo, vescovo e martire

24

Martedì

 

 

25

Mercoledì

 

ore 15.00 – pensionati e amici

Ore 18.30 incontro unitario Consigli pastorali

26

Giovedì

 

  • Dalle 09.30 alle 17.45 – adorazione eucaristica continua

27

Venerdì

 

 

28

Sabato

 

 

 


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